Quanto costa il riscatto laurea?

Quanto costa il riscatto laurea?

È possibile riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario al termine dei quali siano stati conseguiti i titoli di:

  • diploma universitario di durata pari a tre anni;
  • diploma di laurea, laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale;
  • diploma di specializzazione post-laurea di durata non inferiore a due anni;
  • dottorato di ricerca.

Sono riscattabili soltanto gli anni di durata legale del corso di studi, con esclusione dei periodi fuori corso. Il periodo può essere riscattato anche in parte; non è possibile riscattare periodi già coperti da contribuzione (ad esempio periodi lavorati durante il corso di studi).

Il calcolo dell’onere di riscatto degli anni di laurea dipende dal sistema utilizzato: può trattarsi del sistema retributivo, (o della riserva matematica), come osservato, oppure del sistema contributivo.

Il periodo da riscattare deve essere calcolato utilizzando il sistema di calcolo a cui ha diritto l’interessato, in base all’anzianità contributiva, alla collocazione dei periodi da riscattare ed alla categoria di appartenenza (dipendente, libero professionista, etc.).

Il calcolo del costo del riscatto dei contributi, quando è assoggettato al sistema retributivo, è molto particolare, ed è detto il metodo della riserva matematica e nello stesso si deve far riferimento alla data in cui è inviata dall’interessato la domanda di riscatto. Normalmente, più si va avanti nella carriera lavorativa ed aumentano i redditi, più elevato risulta il costo del riscatto dei contributi.

Il costo del riscatto, per i periodi da valutare col sistema contributivo, è determinato in questo modo:

  • per ogni anno da riscattare bisogna applicare l’aliquota contributiva vigente nella gestione previdenziale presso la quale deve essere accreditata la contribuzione (ad esempio, per i dipendenti l’aliquota da applicare è pari al 33%), per il reddito imponibiledegli ultimi 12 mesi;

  • nel caso in cui si debbano considerare delle annualità non intere, si deve rapportare l’imponibile dell’ultimo anno a mese, o a settimana;

  • se l’imponibile risulta inferiore al reddito minimale, o se non sono stati percepiti redditi, l’aliquota deve essere applicata sul minimale di reddito annuo vigente presso la gestione interessata.

Se il periodo da riscattare è successivo al 1996 e valutabile col sistema contributivo, è calcolato anche l’onere di riscatto agevolato.

Per i lavoratori in possesso di un titolo di studi universitario o equiparato, difatti, è possibile riscattare gli anni di laurea pagando un onere più leggero, relativamente ai soli periodi da valutare con il sistema contributivo, grazie a una nuova possibilità offerta dal decreto in materia di pensioni, recentemente convertito in legge.

In quest’ipotesi, il costo del riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari all’imponibile minimo vigente nella gestione Inps Commercianti (15.878 euro per il 2019), alla data di presentazione della domanda, moltiplicato per l’aliquota valida presso il fondo pensione lavoratori dipendenti.

In pratica, considerando che l’imponibile 2019 è pari a 15.878 euro, per calcolare il costo di un anno di riscatto agevolato si deve eseguire quest’operazione: 15878 x 33%, dunque per ogni anno riscattato si pagano 5.240 euro circa.