Invio bollette cartacee: divieto per le società erogatrici di addebitare un sovrapprezzo.

Invio bollette cartacee: divieto per le società erogatrici di addebitare un sovrapprezzo.

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente torna sulla questione del sovrapprezzo applicato indebitamente dalle società che erogano luce e gas, nel momento in cui inviano bollette cartacee ai clienti. A sancire il divieto d'imporre questo costo aggiuntivo è il comma 8 dell'art 9 del dlgs. n. 102/2014 che attribuisce all'Autorità il compito di assicurarne il rispetto e di applicare le relative sanzioni. Vediamo cosa dice la legge e come ARERA affronta il problema nei confronti di chi trasgredisce.

I provvedimenti prescrittivi e sanzionatori di ARERA nei confronti delle società che applicano il sovrapprezzo per l'invio delle bollette cartacee, richiama la disposizione di legge violata, contenuta nel comma 8 dell'art. 9 del dlgs n. 102 del 4/07/2014 che attua la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica (che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE). Detta disposizione prevede infatti che "L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico assicura che non siano applicati specifici corrispettivi ai clienti finali per la ricezione delle fatture, delle informazioni sulla fatturazione e per l'accesso ai dati relativi ai loro consumi.

Per chi trasgredisce al divieto di applicazione del sovrapprezzo, il comma 12 dell'art. 16 del dlgs n. 102/2014 prevede che l'Autorità possa procedere all'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da un minimo di 300 euro a un massimo 5.000 euro per ogni violazione.