In pensione 7 anni prima per piloti e assistenti di volo.

In pensione 7 anni prima per piloti e assistenti di volo.

Il governo ha inserito nella bozza del provvedimento sulla previdenza, che include la fatidica quota 100, un anticipo di due anni sull’età pensionistica per piloti, assistenti di volo e di terra, portando così a 7 anni lo “sconto” sul pensionamento.

In sostanza il personale di volo e di terra potrà lasciare nel prossimo biennio il posto di lavoro a 60 anni, 7 anni prima di tutti gli altri lavoratori. Oggi l’anticipo è di cinque anni, con la possibilità di lasciare il lavoro a 62 anni invece che a 67, come previsto dalla riforma Fornero.  Una agevolazione che vale, in particolare, per i dipendenti di Alitalia.

L’anticipo del pensionamento avrebbe un costo. Mandare in pensione di vecchiaia i lavoratori del trasporto aereo, infatti, andrebbe a pesare sulla tassa di imbarco, il balzello di 5 euro a biglietto, che scade il prossimo 31 dicembre e che quindi diventerebbe strutturale, andando così a finanziare il Fondo volo e in particolare la pensione anticipata per il personale navigante (piloti e assistenti di volo) e per i tecnici di volo.

Oggi la tassa finanzia il Fondo di solidarietà del trasporto aereo, che si occupa di prestazioni di natura assistenziale e che, per esempio, garantisce soltanto a 1.500 dipendenti di Alitalia l’integrazione al reddito. Senza questi soldi il Fondo, la cui dotazione è di circa 300 milioni di euro, rischierebbe di saltare.