Bollette, maxi-conguaglio addio anche per il gas.

Bollette, maxi-conguaglio addio anche per il gas.

In caso di ritardo della fatturazione per responsabilità del venditore o del distributore (e non del cliente), l’utente sarà chiamato a pagare solo gli importi relativi agli ultimi 24 mesi e non più 60 come avviene oggi.

Il taglio della prescrizione da 5 a 2 anni è stato previsto dalla legge di Bilancio 2018 e rappresenta un altro passo avanti nella direzione della tutela degli utenti incolpevoli e tartassati. Le limitazioni già previste per le fatture domestiche dell’energia elettrica, in vigore da mesi, dal primo gennaio 2019 si applicheranno anche a quelle del gas. Lo ha stabilito l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, l’Arera.

I fornitori, inoltre, per una maggiore trasparenza e per aiutare il cliente, dovranno emettere una fattura separata in cui vengono riportati solamente gli importi per i consumi risalenti a più di due anni prima. In alternativa, il venditore può evidenziare questi importi “in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di due anni”.

Un altro obbligo per i fornitori sarà quello di informare il cliente della possibilità di non pagare con una pagina iniziale aggiuntiva alla bollette, comprendente un format di pronto utilizzo, indicando recapito postale, fax e mail a cui inviare la comunicazione. Gli importi oggetto di prescrizione devono essere esclusi in automatico dal pagamento in caso di domiciliazione bancaria o postale o su carta di credito.

A partire da marzo 2019, la prescrizione a 2 anni sarà estesa anche alle forniture idriche, quindi alle bollette acqua. A partire da questa data, le fatturazioni a conguaglio di tutte le utenze domestiche saranno uniformi.